Chiudete gli occhi e rilassatevi. Inspirate profondamente e a pieni polmoni. Astraetevi e sentite il flusso dal profondo del vostro intimo. Riaprite gli occhi e andate a cambiarvi le mutande.
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Storie di vita vissuta

Il testimonial

Riunione di lavoro

scusate il ritardo...
Capitolo III
Il molo 7
Mi recai, sempre a piedi, sino alla zona del porto, esattamente al molo numero 7. Non sapevo cosa cercavo, ed ancora oggi mi chiedo cosa facevo lì quando è successo quel che è successo. Avevo appena cominciato a guardarmi intorno quando di fronte ai miei occhi successe il finimondo: una baleniera aveva attaccato una petroliera avendola scambiata per un cetaceo. Quando si furono accorti dell'errore era ormai troppo tardi e le due imbarcazioni presero fuoco. Fortunatamente i soccorsi non tardarono ad arrivare: il bagnino della zona balneare lì vicino, il "Bagno Maria", aveva già la barca in mare. Una folla di curiosi si raccolse intorno a me e cominciò a ridere, apparentemente divertita dallo spettacolo delle due navi che andavano in fiamme. Fu solo un quarto d'ora dopo che mi accorsi che ridevano di me, quando l'acqua dell'alta marea mi arrivò alla gola. Uscii da quella poltiglia tossica che alcuni chiamavano mare e mi diressi ad un capannone per asciugarmi. Quando ne fui entrato da una piccola finestra sul retro sentii delle voci e degli strani versi provenire dall'interno. Mi avvicinai al luogo da cui sentivo provenire i gemiti nascondendomi nelle ombre con il metodo swailii della mimetizzazione. Purtroppo il loro attore bianco doveva essere uno swailii albino perchè mi vide subito.
-Ehi tu, che ti stai nascondendo tra le ombre come un deficiente!
Cominciai a fischiettare ostentando indifferenza.
-Ehi, parlo con te!
-Con me? E perchè mai?
-Cosa ci fai qui?
Inventai una storia credibile.
-Faccio una passeggiata.
-Tutto bagnato!?
-Ho appena fatto il bagno.
-Vestito?!?
-E' inverno, fa troppo freddo per andare in giro nudi!
Mi squadrò dalla testa ai piedi. Pensai che mi avesse creduto.
-Tu menti.
Pensavo sbagliato.
Guardai meglio il set che avevo intravisto prima. Capii che stavano girando un film hard. Mi girai verso il regista e quello aveva alzato le mani e mi guardava fra le gambe. Capii di essermi eccitato, tutti lo scambiano per una 44 magnum quando tira. E questo mi tornava talvolta utile. Cominciai, così, il mio interrogatorio.
-Sapete dov'è Marina Reeves?
-Ma voi chi siete?
-Sono Sam Falco.
-Quel Sam Falco?
-Sì, sono lui.
Dovevo dissimulare.
-No, non so dove si trova, ma l'ho vista ieri.
-Capisco, era stanca di fare films erotici mascherati da film per famiglie, quando facendo normali film porno poteva guadagnare di più!
-No, sbagliate.
Mi sembrò strano. Sbaglio raramente. Questo era uno di quei casi.
-In realtà lei era sì stanca di fare quei film, ma il film che lei è venuta a fare qui era un film davvero per i bambini! E ci ha pure pagato!
Questa storia cominciava a puzzarmi, ma per la storia ero io a puzzare di pesce.
-E non ha detto dove andava?
-No, ha solo preso il film e se n'è andata.
Sembrava che la mia unica pista terminasse lì. Era troppo corta anche per essere una pista di coca, figuriamoci per far decollare le indagini. Comunque dovevo affrettarmi, non sarei riuscito a tener duro ancora a lungo con la balla della pistola in tasca. Li minacciai.
-Capirete: sapete chi sono, dovrò uccidervi.
-Possiamo raggiungere un accordo: vedete queste "pizze"?
-Io vedo solo dei contenitori per nastri...
-Proprio così!
-Proprio così un corno! Quello è metallo e non cibo!
-Ma è così che si chiamano quei contenitori!
-Ah-, dissi rendendomi conto della figura che avevo fatto.
-Bene, ve li daremo tutti se ci risparmiate!
-E cosa me ne faccio io?
-Dentro ci sono i film porno da noi girati.
-Avete una borsetta in cui metterli?
Accettai lo scambio, anche perchè sarebbe stato difficile per me uciderli con il pistolone moscio. Mi accorsi che avevo preso comunque una fregatura quando arrivato in ufficio mi accorsi di non avere un proiettore. Ero troppo stanco per pensare, quindi estrassi il letto a muro dallo schedario, lo appoggiai al separé e mi distesi. Mi addormentai subito.
Testimonial

Degustazione vini

Arte moderna
Con la presente il sottoscritto Rizzo Nicola, chiamato in causa dalle
parti A, nelle vesti di Tramonte Federico detto Tram, e B, nelle vesti
di Dante Nico detto Mr. D, chiamato in causa come giudice unico e
testimone dell'accordo intercorso tra le suddette parti, si impegna a
giudicare l'esito della controversia e a supervisionare che gli
accordi ivi presenti vengano rispettati.
Per adempiere al compito affidatomi confido nella collaborazione di
entrambe le parti, le quali si impegneranno a fornirmi la
documentazione necessaria a stabilire l'avvenuta o meno iscrizione al
concorso.
Confido inoltre di essere convocato in occasione del pagamento della
penale, per assicurarmi del perfezionamento del contratto.
Come compenso alla mia opera richiedo un 10% dell'ammontare della
transazione, pari ad una Tennent's Super piccola, a discrezione delle
due parti.
Come da accordi intercorsi, pubblico la presente e il contratto
originale sul blog
http://rytzo.splinder.com
al fine di rendere pubblico tale atto.
Gradirei che entrambe le parti firmassero per presa visione nella
sezione commenti.
Padova, 22 giugno 2005
Federico Tramonte si impegna a partecipare entro e non oltre il 30
settembre 2005 al concorso "Novello: un Signore di buona famiglia - 3a
Edizione del Premio internazionale di Umorismo e Satira di Costume"
in caso di mancata iscrizione, si impegna a pagare due litri di
Tennet's super da consumare con Nico Dante (in loco da decidersi)
in caso di avvenuta iscrizione, Nico Dante si impegna a pagare due
litri di Tennet's super da consumare con Federico Tramonte (in loco da
decidersi)
in fede,
Federico Tramonte
Nico Dante
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