Chiudete gli occhi e rilassatevi. Inspirate profondamente e a pieni polmoni. Astraetevi e sentite il flusso dal profondo del vostro intimo. Riaprite gli occhi e andate a cambiarvi le mutande.
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Capitolo IV
L'illuminazione
Mi svegliai di soprassalto colpito da un colpo di genio, un'idea, un'altra pista da seguire. Mi attivai subito, sebbene fossi ancora molto stanco. Era incredibile quanto scomodo fosse quel letto. Devo ancora capire che utilità c'è di costruire i letti per dormire verticali anzichè orizzontali. Mi vestii e uscii di casa intenzionato a fare visita a tutti i più grandi produttori di films per bambini. Mi recai prima agli studios della Walt Disney, anche se temevo che avesse cercato un produttore ben più modesto. Invece era stata lì. Mi ricevette il fratello del direttore, George Warner.
-Buongiorno, signor...
-Falco, Sam Falco.
-Quel Sam Falco?
-No, l'altro.
-Cosa desiderate?
-Marina Reeves.
-E' stata qui tre giorni fà con un film da proporre ai bambini. L'abbiamo subito mandata via perchè la sua fama già consolidata non ci avrebbe di certo giovato.
-Scusate, quand'è che è venuta qui?
-Tre giorni fa.
-Ma che giorno è oggi?
-Il 25.
Mi accorsi di aver dormito per 4 giorni.
-Sa per caso se ha fatto domanda per il film presso altre case?
-Sì, ha fatto domanda a tutti i produttori per bambini.
-E la risposta è stata sempre la stessa.
-Si... ma come avete indovinato?
-Sono un detective.
Ho sempre pensato che i produttori fossero scemi, ma non fino a questo punto.
Salutai compitamente ed uscii dallo studio ritrovandomi in strada. Non sapevo cosa fare. Le possibilità erano due: o si era suicidata oppure era tornata a fare filmetti. Mi affidai alla fortuna e lanciai la moneta: testa suicidio, croce filmetti. La moneta cadde in bilico. -Poco male- pensai. -Tanto il St. John's Bridge è di strada per il porto-. Mi rodeva però il fegato l'avere la moneta e non prendere la metropolitana. Mi misi in cammino. Arrivai al ponte dopo appena tre ore. Avevo il vento a favore. Vidi una donna in piedi sul parapetto. Le corsi incontro e vidi che non era Marina.
-Scusate, sapete dove si trova Marina Reeves?
-Sì, dovrebbe essere tre suicidi più in là. Ma faccia in fretta che si sta per buttare.
-Grazie, addio!
-Addio!
Si buttò. Non me l'aspettavo. Mi diressi dove mi aveva indicato per trovarvi Marina e la vidi lì sul parapetto con le lacrime agli occhi. Una visione dolcissima. Mi venne voglia di crème caramel.
-Ferma!- gridai.
Si girò. Ci guardammo negli occhi. Il suo sguardo era intenso. Accennai ad un sorriso. Sorrise anche lei. Allargai il mio sorriso. Lei fece lo stesso. Scoppiai in una risata omerica. Pure lei. Dall'oscurità si avvicinò una figura. Con voce roca parlò.
-Datevi una mossa, che c'è gente che aspetta!
-Scusate.
Inscenammo allora il salvataggio della fanciulla fatto dall'eroe senza macchia e senza paura.Qualcosa però non funzionò. Invece di baciarmi e venire a letto con me mi disse poche laconiche parole.
-Ho capito. La mia vera vocazione è il porno. Scappo subito a girare un film!
Capii di essere un fallito come detective e le feci una proposta.
-Ti serve un bravo attore?
Ma ormai era lontana.
Andai in un bar per ubriacarmi.
